Dichiarazione dei redditi all'estero - Trasferirsi a gran canaria

Call US - 635 - 6319 - 38

Home » info utili per investire » Dichiarazione dei redditi all’estero

Dichiarazione dei redditi all’estero

Dichiarazione informativa su beni e diritti situati all’estero e relativi incrementi – Modello 720

Con la finalità di intensificare la lotta alla frode fiscale, con la Legge Organica n. 7 del 27 di dicembre del 2012, sono state modificate alcune norme della Legge Generale Tributaria n. 58/2003, con lo scopo di adattarla alla normativa comunitaria internazionale in materia di mutua assistenza tra gli stati membri, modificando anche il Regolamento dei procedimenti amichevoli in materia di Imposizione Diretta. Attraverso questa modificazione è stato introdotto l’obbligo di presentare La Dichiarazione Informativa sui Beni e Diritti situati all’estero. Il prossimo 31 marzo scade il termine previsto per la presentazione della Dichiarazione, per tutti i cittadini residenti in territorio Spagnolo che posseggono all’estero Beni Immobili o diritti relazionati con gli stessi e Beni Mobili quali: conti correnti bancari, azioni o partecipazioni nel capitale sociale in ambito societario o fondi patrimoniali, assicurazioni sulla vita o di invalidità, rendite temporanee o vitalizie… ecc. sarà obbligatoria solo se la somma del valore al 31 dicembre del 2014 è maggiore di 50.000 euro.

L’obbligazione riguarda le persone fisiche, le persone giuridiche e gli stabilimenti permanenti residenti.

La Dichiarazione si effettuerà utilizzando il Modello 720corrispondente all’esercizio del 2014, che dovrà presentarsi entro il 31 di marzo 2015 nel caso in cui non sia già stato presentato in precedenza, altrimenti dovrà presentarsiULTERIORE dichiarazione unicamente se si è verificato un incremento maggiore di 20.000 euro rispetto al valore dell’ultima dichiarazione.

Andiamo a vedere cosa accade se non si ottempera alla obbligazione di dichiarare: “Costituiscono infrazioni tributarie il non presentare entro il termine, presentare con una forma incompleta, inesatta o con dati falsi la Dichiarazione Informativa”; questo tipo di infrazioni sono già state classificate come “molto gravi” e quindi la sanzione minima prevista è di 10.000 euro, pertanto si suppone che la Dichiarazione Informativa ha la funzione di facilitare la lotta alla frode nella dichiarazione dei redditi, anche mediante informazioni che gli stati membri della Unione Europea possono scambiarsi reciprocamente, come tra l’altro già previsto in accordi bilaterali tra i vari paesi,non è dello stesso parere uno studio legale di Palma di Maiorca, che  presentó nel 2013 una denuncia davanti alla Commissione europea, sostenendo che l’agenzia tributaria con l’imposizione di questa nota informativa attraverso la presentazione del modello 720,  supera le proprie funzioni in quanto si suppone che imponga una restrizione alla libertà di movimento dei capitali all’interno della Unione Europea, la Commissione Europea non si è ancora pronunciata in merito, ma ha già richiesto spiegazioni al governo Spagnolo.

Uso de cookies

Este sitio web utiliza cookies para que usted tenga la mejor experiencia de usuario. Si continúa navegando está dando su consentimiento para la aceptación de las mencionadas cookies y la aceptación de nuestra política de cookies, pinche el enlace para mayor información.plugin cookies

ACEPTAR
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: